Capelli: miele per nutrirli e birra per schiarirli.

Mancano soli 3 giorni a Natale…di cosa potrei mai parlare?
Di regali? L’outfit giusto per le feste? Una carrellata di fotografie di una qualche location fighissima giusto per infierire su coloro che resteranno a casa?
Assolutamente no considerando che, a parte il pranzo di Natale dai miei, passerò le feste a casa possibilmente in pigiama e ne vado veramente fiera!
Voglio parlarvi invece di un argomento che mi sta molto a cuore, ve ne sarete accorte dalla quantità di post a riguardo…parliamo di capelli.
Oramai saprete che sono la regina dei colpi di testa, letteralmente parlando, vedermi con lo stesso colore o la stessa pettinatura per più di due mesi può essere considerato un miracolo, tanto che persino io inizio a non ricordare più come siano i miei capelli al naturale.
Ebbene? Ennesimo cambio?
Naaaa, questa volta vorrei auto complimentarmi per avere desistito da qualunque tentativo di violenza verso la mia chioma, nonostante la tentazione di tornare al biondo sia davvero forte.
Davvero, pensandoci bene le torture a cui continuo a sottoporre i mie capelli sono da paragonare a veri e priori atti di violenza, per poi lamentarmi continuamente delle doppie punte, del fatto che appaiano sfibrati, opachi e crespi mentre in realtà dovrei solo ringraziare di averne ancora in abbondante quantità sulla testa.
Dopo lo shatush, le meches, il biondo chiarissimo, il disastro della CCcream che mi ha regalato una chioma violacea, il degradè color paglia, il castano chiaro, il rosso intenso per poi passare alll’ennesimo tentativo di riavere lo shatush, il biondo scuro
e per finire il castano naturale, il tutto in poco più di un anno, ho deciso che forse i miei capelli apparivano leggermente provati per colpa mia.
Eppure li ho sempre curati tantissimo con prodotti ristrutturanti di ogni genere, maschere nutrienti, cristalli liquidi, sperando che ad un certo punto sarebbero miracolosamente resuscitati in tutto il loro splendore.
È vero che in commercio esistono ottimi prodotti, potrei elencare un’infinità tra quelli provati che hanno dato discreti risultati, ma continuare a maltrattarli sperando che poi una maschera li faccia rinascere è un po’ come abbuffarsi la sera e non fare colazione il giorno seguente sperando di dimagrire.
A fine settembre, dopo il castano naturale (che in un primo momento risultava davvero molto scuro), ho stretto un patto con i miei capelli: io mi impegnavo a dargli tregua e loro in cambio avrebbero dovuto riprendere un aspetto più umano.
Tre mesi senza tinte, nessun colpo di testa, solo maschere ristrutturanti e prodotti specifici.
Devo dire che in risultati si sono visti, già dopo due mesi senza tinte ma con tante cure e gli integratori giusti, i mie capelli iniziavano a riprendere forma, ma la mia tendenza alla sperimentazione si è semplicemente spostata.
Ho iniziato a provare ogni genere di prodotto, dallo spray alla cheratina alla schiuma nutriente da utilizzare sui capelli bagnati. La maschera ristrutturante restava in posa anche tutta la notte, con la testa avvolta in un turbante carta trasparente ed un asciugamani sul cuscino per evitare di sporcare il letto.
Appena lavati sembravano davvero belli, ma la mattina successiva apparivano unti ed appesantiti, come se non li lavassi da giorni.
In media li lavo al 4′ giorno dall’ultimo shampoo e non ho mai avuto problemi, niente forfora od effetto unto, motivo per cui questo improvviso cambiamento mi aveva allarmato non poco.
Dicono che sbagliando si impara, sante parole!
L’errore più grande era sicuramente l’ordine dei passaggi durante il lavaggio dei capelli.
Lasciare la maschera nutriente in posa per ore dopo lo shampoo appesantiva i capelli, tanto che un semplice risciacquo non era sufficiente a portare via l’eccesso di prodotto, avrei dovuto rilavarli.
Altro errore era la quantità di prodotti utilizzati; shampoo, balsamo, maschera, mousse nutriente senza risciacquo e spray alla cheratina sui capelli bagnati, cristalli liquidi ai semi di lino sui capelli asciutti più volte al giorno.
Grazie al cielo c’è google che alla ricerca “maschera ristrutturante per capelli” ha risposto con svariati milioni di risultati.
A parte i classici prodotti largo consumo ecco apparire un sito con un elenco di ingredienti tutti utilizzabili a tale scopo.
Ok, lo scrub per il viso a base di yogurt e zucchero credo che tutti l’abbiano provata almeno una volta, come tutti abbiamo sempre sentito parlare di come la camomilla abbia proprietà schiarenti sui capelli, ma altri ingredienti come il limone od il miele non li avevo mai presi in considerazione.
Circa 3 settimane fa ho deciso di provare, non potevo resistere al richiamo del miele…io adoro il miele!
La cosa più strana è stata sicuramente aprire la dispensa in cucina anziché l’armadietto del bagno, ma in risultati mi hanno veramente lasciato a bocca aperta.
Premetto che ho costruito la mia maschera personale selezionando alcuni degli ingredienti elencati, ma ho seguito le indicazioni del sito sull’applicazione dell’intruglio ottenuto: distribuire sui capelli asciutti prima dello shampoo lasciando un posa per almeno mezz’ora.
Al primo utilizzo i miei capelli erano più lucidi e morbidissimi, senza considerare il profumo meraviglioso che permane per giorni, ma oggi alla sesta applicazione mi sono convinta a consigliare a tutti questa maschera, perché sono certa ne resterete più che soddisfatte.
Ingredienti:
– acqua;
– 2 bustine di camomilla;
– 3 cuchiai di miele;
– succo di un limone intero spremuto;
– 2 cuchiai di olio di mandorle (o di oliva in alternativa);

Procedura:
Mettete circa due dita di acqua in una tazza e scaldate al microonde fino a portarla ad ebollizione, poi mettete le bustine di camomilla in infusione per circa 20 minuti lasciandola raffreddare, ottenendo così una camomilla concentrata.
Una volta raffreddata togliete le bustine di camomilla ed aggiungete tutti gli altri ingredienti nella tazza mischiando per qualche minuto fino a quando il miele sarà ben disciolto.
È possibile aggiungere al composto un cuchiaio di maschera ristrutturante.
Per applicare il tutto vi consiglio di utilizzare il lavandino del bagno come appoggio, mettendo una ciotola dentro al lavabo. Piegandovi in avanti piegate la testa portando i capelli tutti davanti; inizialmente intingete le punte direttamente dentro la tazza così che i capelli assorbano quanto più maschera possibile.
Non appena sposterete la tazza l’eccesso di liquido che le punte non sono riuscite ad assorbire scolerà dentro la ciotola che avete posizionato precedentemente dentro al lavabo; servirà alla fine, quindi potete continuare a versare il contenuto della tazza direttamente sui capelli cercando di coprire l’intera capigliatura.
Una volta svuotato il contenuto della tazza potrete utilizzare il liquido che nel frattempo si è accumulato nella ciotola e finire di versarlo sui capelli.
Massaggiate per bene tutta la chioma cute compresa, poi portate i capelli sulla testa ed avvolgete il tutto in un turbante di carta domopack lasciando in posa almeno mezz’ora, ma più la tenete migliore sarà il risultato.
Consiglio di tenere un asciugamani sulle spalle per tutto il tempo di posa perché essendo una maschera liquida tenderà a colare da sotto la carta domopack.
Terminato il tempo di posa sciacquate per bene e fate uno shampoo massaggiando energicamente la cute per eliminare qualunque residuo di prodotto.
Io personalmente utilizzo anche il balsamo dopo lo shampoo, nonostante la maschera sia sufficiente a nutrire i capelli, per districare i nodi sono costretta ad utilizzare un balsamo addolcente.
Ora potete procedere con la piega e noterete che i vostri capelli sono lucidi come appena uscite dalla parrucchiera, morbidissimi e si lasciano mettere in piega in un attimo.

Ecco i miei capelli un mese fa

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ed eccoli oggi, alla sesta applicazione di questa maschera

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Credo sia evidente non solo la lucentezza, ma anche i riflessi dorati che questa maschera sta regalando ad ogni applicazione ai miei capelli, perfetto per il mio intento di schiarirli.
Credo che lascerò alla mia chioma una lunga tregua, almeno finiva primavera, lasciando che questa maschera li nutra e continui a schiarirli in modo naturale, per poi tentare una schiaritura più decisa grazie ad un altro ingrediente che si trova nel frigorifero questa volta.
Ed eccoci al secondo argomento di questo post, ovvero come schiarire i capelli con la birra.
L’ho già fatto in passato con ottimi risultati, dovendo ricredermi sul mio scetticismo iniziale.
L’esperimento birra è da posizionarsi tra le meches post shatush ed i miei adorati capelli biondo chiarissimo pre disastro CCcream.
Io odio le meches da sempre; mi piacciono dei colpi di luce su capelli già chiari, ma l’effetto striato con ciocche che virano all’arancio proprio non riesco ad accettarlo.
Non è certo colpa della parrucchiera, ogni volta che sono dovuta ricorrere alle meches era perché uscivo da un periodo di tinte castano scuro ed è ovvio che schiarire una base scura, per di più non naturale ,richieda il passaggio forzato per ciocche color giallo/arancio, ed un effetto innaturale e striato.
Ad agosto 2013 è successo esattamente questo. Lo shatush iniziale, era stato fatto sui capelli tinti e ritinti di castano scuro, per cui onde evitare di rovinarli troppo mi aveva schiarito le punte solo di qualche tono ottenendo un color caramello e scurito la ricrescita che invece risultava più chiara. Un mese più tardi chiesi di schiarire tutta la chioma ma la parrucchiera precisò che avrei dovuto fare delle meches per qualche tempo fino ad ottenere una schiaritura più omogenea, ma che ci sarebbero voluti diversi mesi per raggiungere il risultato desiderato.
Dopo 4 ore di lavori in corso sulla mia testa ed una spuntatina d’obbligo sulle punte, ho ricevuto il divieto di presentarmi per almeno due mesi prima della seconda sessione di meches.
Decisi di seguire il consiglio e di non presentarmi per i successivi due mesi, ma questo non mi impediva di cercare soluzioni alternative.
In un forum avevo letto che la birra aveva un forte potere schiarente soprattutto se utilizzata durante l’esposizione diretta al sole.
Provai, durante una giornata al fiume intorno a ferragosto; il sole splendeva, nel frigorifero di casa nostra non manca mai la birra, così riempii uno spruzzino la vaporizzai ogni mezz’ora sui capelli mentre mi crogiolavo al sole.
La sera avevo i capelli secchi ed appiccicosi, senza parlare dell’odore che emanavano, ma una volta a casa fu sufficiente uno shampoo ed una maschera ristrutturante per vedere gli ottimi risultati.
Ero biondissima, niente più meches ma un bel colore chiaro ed omogeneo come piace a me è soprattutto nessuna traccia di arancione.
L’unica controindicazione fu un’ustione di millesimo grado su tutta la faccia nonostante la protezione 50, per cui se avete la pelle chiara e delicata è consigliabile ripassare la protezione solare sul viso dopo ogni vaporizzazione di birra sui capelli.
Ecco le foto dei mie capelli con le meches, appena uscita dalla parrucchiera ed una settimana più tardi dopo l’utilizzo della birra.
Chiedo perdono per le foto, ai tempi non furono scattate con l’intento di finire su di un blog.

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Ci tengo a sottolineare che non sono un alcun modo una sostenitrice sfegatata dei prodotti naturali, trovo ridicola la dicitura “trattamenti senza agenti chimici”, in quanto la vita stessa è chimica e gli stessi ingredienti presenti in natura sono chimici.

Le sirene esistono e lavorano al supermercato: l’Odissea (della spesa)

Lista della spesa: acqua naturale, 1 bomboletta di lacca a tenuta forte, 2 litri di latte, 1 pacco di biscotti, scatolette per il gatto.
Facile, devo prendere due cose, mi ci vorranno pochi minuti.
Mi dirigo direttamente verso la corsia dei prodotti per capelli, la prima che incontro lungo il mio percorso calcolato.
Lungo la corsia si trovano nell’ordine: shampoo e balsamo, maschere e prodotti ristrutturanti di vario genere, tinte fai da te, schiume, lacca e gel.
Incauta mi addentro nella corsia ed ancora più incauta non noto la giovane fanciulla sorridente che mi guarda come fossi una mosca in procinto di finire nella sua ragnatela.
Mi rivolge un saluto che, per pura cortesia ricambio.
“Buongiorno”
“Buongiorno…”
Faccio per tirare dritto verso la mia meta: una semplice bomboletta di lacca.
“Le interessa la promo sugli shampoo Pinco Pallo beauty care?”
“No grazie, ho già abbastanza shampoo per arrivare a Pasqua del prossimo anno”
Il che è vero, nei mesi scorsi ho comprato così tanti shampoo che il mio moroso ha pensato volessi aprire una rivendita.
“Ma acquistando 88 bottigliette di questo shampoo le diamo in omaggio un pettine!”
“Un pettine? Guardi a casa ho già lo shampoo ed anche il pettine.”
“Si ma questo non è un pettine qualunque, è studiato appositamente per favorire la divisione dei capelli creando una riga perfettamente dritta, senza capelli che devo stare di qua ed invece vanno di la…Insomma grazie ad uno speciale brevetto questo pettine le garantisce una capigliatura sempre in ordine.”
“Bhe certo, molto bello, ma io devo solo comprare una lacca…ho molta fretta…”
“Guardi com’è bello, i denti sono perfettamente equidistanti per un risultato strabiliante! Inoltre è tutto Made in Italy, lo produce un’azienda di Milano Marittima, proprio a fianco al Pineta, quindi lei capisce che parliamo di roba ad alto livello. Inoltre questo prodotto viene esportato in tutto il mondo, lo utilizzano le più grandi star di Hollywood. Pensi che Lindsay Lohan ha dichiarato che non può più fare a meno di questo pettine. Oggi lei può averlo in omaggio semplicemente acquistando 88 bottiglie di shampoo!”
“Bhe si, sembra un affare, mi piacerebbe regalare uno anche a mia madre…posso avere 2 pettini?”
“Mi dispiace ma sono contati, ne posso dare uno per ogni acquisto di shampoo…”
Così compro 176 bottiglie di shampoo e me ne vado soddisfatta con i miei 2 pettini omaggio, chissà le mie amiche come resteranno stupite nel vedermi con una riga perfettamente dritta. Per fortuna che sono venuta di mercoledì anzi che di venerdì come faccio sempre…avrei rischiato di perdere questa occasione irripetibile.
Mi dirigo verso il reparto dei biscotti, prenderò due pacchi dei soliti frollini alla panna che piacciono tanto a Simone.
Eccoli! Allungo una mano per prendere i miei biscotti quando una voce alle mie spalle mi costringe a voltarmi.
“Buongiorno”
“Buongiorno…”
“Le interessa la promozione sui frollini del Mu Lyn o Bian & Co.?”
“Ma che razza di nome è…non è così che si chiama!”
“L’azienda è stata comprata dai cinesi; da oggi i nostri frollini sono ancora più buoni e le gocce di cioccolato sono di vero cioccolato! Se ne acquista 16 pacchi in omaggio per lei un pettine!”
“Un pettine? Con i biscotti?”
“Questo non è un pettine qualunque, è Made in China, ha una dentatura molto fine per garantire una perfetta pulizia dei capelli da pulci, pidocchi e forfora!”
“Ma io non ho pulci, ne pidocchi e neanche forfora!”
“Oggi no, ma domani chissà…con questo pettine invece avrà la garanzia di avere capelli sempre puliti e liberi da parassiti.”
“Cavolo, mi servirebbe proprio un pettine del genere…”
Me ne vado dal reparto biscotti con i miei 16 pacchi di frollini ed il mio nuovo pettine anti parassiti.
Wow, oggi ho fatto davvero grandi affari, ma un pettine così potrebbe piacere anche a mia sorella, chissà come sarebbe felice di avere la certezza di essere libera da pulci e pidocchi…quasi quasi torno indietro e chiedo alla signorina se posso averne un’altro, in fondo i cinesi sono sempre generosi, non come le aziende italiane che danno gli omaggi contati.
Torno indietro e la stessa ragazza con cui avevo parlato 10 minuti prima mi rivolge subito la parola.
“Buongiorno! Le interessa la promozione della Mulinova Blanck?”
“Cosa? Ma non era la Mu Lyn o Bian & Co.?”
“L’azienda è appena stata acquistata dai russi. Vuole provare i nuovi frollini alla vodka? In omaggio con l’acquisto di 16 pacchi un pettine contro i radicali liberi!”
“E come sarebbe il pettine contro i radicali liberi?”
“Vede? Questo innovativo pettine ha una dentatura più larga, per favorire la naturale piega dei capelli, in questo modo il fusto del capello non si spezza e le viene garantito un regime capillare controllato.”
“Capisco, ma io volevo un’altro di quei pettini contro i parassiti, per mia sorella…”
“Quella è una tecnologia sorpassata, sono certa che sua sorella apprezzerà molto di più questo pettine innovativo.”
“Ok, posso averne 2?”
“Certo, con l’acquisto di soli 32 pacchi di frollini alla vodka lei potrà portarsi a casa 2 pettini anti radicali liberi.”

Guardo il mio carrello, non ho spazio per l’acqua ne per il latte, così mi dirigo alla cassa, dove mi attende una fila chilometrica di carrelli pieni di shampoo e di biscotti.