BBcream Pupa: tutta un’altra pelle

Avete presente quella categoria di donne che hanno esultato quando hanno scoperto la BBcream? Ecco io sono una di quelle.
Il fondotinta lo utilizzavo quando ero una teenager brufolosa, la cui vita sociale dipendeva esclusivamente da due prodotti: topexan e fondotinta.
Naturalmente se il primo prodotto avesse mai funzionato veramente, avrei potuto fare a meno del secondo, anche se ho sempre sospettato che l’utilizzo del secondo favorisse la formazione di brufoli sulla mia faccia…insomma era una sorta di circolo vizioso.
Con il senno di poi, mi rendo conto che di brufoli non è che ne avessi così tanti, giusto qualche puntini qua e la, ma a 13 anni sono una tragedia, soprattutto se la tua amichetta del cuore ha la pelle di porcellana.
Crescendo ho eliminato il fondotinta dal mio beauty case, limitandomi ad utilizzare una buona crema idratante ed un velo di cipria trasparente.
La BBcream mi incuriosiva parecchio, ma ammetto che ero piuttosto scettica; rimembravo la mirabolante crema colorata di nivea, che provai sempre nel mio periodo a pois, ma ne rimasi talmente delusa da buttare via l’intero flacone dopo sole due applicazioni.
Non solo non copriva nulla, ma il risultato era un terribile colore aranciato! Non so se con il tempo questa crema sia stata migliorata, ma negli anni ’90, a mio avviso, era terribile.
Ma torniamo alla nostra BB cream; nonostante lo scetticismo non potevo non provarla, ma memore delle brutte esperienze passate, ho optato per una versione economica.
La scelta è caduta su l’Oreal: il prezzo contenuto (circa 12€), la versione per pelli chiare che sembrava sposarsi perfettamente con il mio incarnato, l’azienda che, pur essendo di fascia bassa, vanta oltre un secolo di esperienza…perfetto, trovata e acquistata.

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Devo dire che mi sono trovata piuttosto bene: una copertura leggera, la pelle illuminata il giusto, leggermente colorata, abbastanza uniforme, per 12€ mi sembrava anche troppo.
Per quanto riguarda il fattore idratazione non saprei dare un’opinione, non utilizzo mai nulla senza la mia crema idratante sotto, quindi non ho mai utilizzato la BBcream di l’Oreal in modo tale da poterne testare la reale capacità di idratazione.
Ho utilizzato questo prodotto per un paio di anni, fino alla scoperta di questa BBCream di Pupa.

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Il prezzo è davvero ottimo, 15€ circa per 50ml di prodotto, contro i 12€ per 30ml di prodotto di l’Oreal, quindi in proporzione conviene Pupa.
La versione per pelli chiare (n.001 nude) è perfetta, uniforma ed esalta il colore naturale della pelle, ha una buona copertura ma un effetto naturale.
Si stende bene con le mani, come una semplice crema idratante, dona un effetto mat ma luminoso allo stesso tempo.

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Rispetto alla BBcream di L’Oreal questa di Pupa ha un effetto più nude.
Quella di L’Oreal anche se chiara donava un colorito più intenso, quindi era necessario sfumarla verso il collo per evitare un effetto “stacco”, mentre questa di Pupa non da nessun problema da questo punto di vista.
Naturalmente in caso di occhiaie accentuate o particolari macchie della pelle sarà necessario utilizzare prima un correttore; io utilizzo il Full Coverage Concealer n. 02
di Kiko con cui mi trovo benissimo, copre senza appesantire ed è perfetto anche come primer.

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In conclusione, consiglio a tutte di provare questa BBcream, un prodotto Made in Italy con un rapporto qualità prezzo davvero unico!

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Oh my Glow!

Sicuramente molte lo conosceranno già, ma io non sono tra le fortunate che sono riuscite ad accaparrarsi questo gioiellino la prima volta che Dior l’ha lanciato sul mercato nella collezione Spring 2013.
In realtà il Lip Glow esigeva già da qualche anno nella versione balm, mentre con la Chèrie Bow Collection aveva fatto il suo ingresso in società la versione gloss, in coordinato con il nail glow che ho avuto il piacere di usare.
Come spesso capita con i prodotti legati alle varie collezioni stagionali, si rischia di rimanere a bocca asciutta; nonostante la crisi economica i prodotti make up di fascia alta, come appunto quelli di Dior, sono i primi ad esaurirsi.
Qualche giorno fa la rivelazione: il gloss lip glow è tornato ad arricchire l’espositore di Dior e di certo non mi sarei mai e poi mai lasciata scappare questa seconda occasione.
Eccolo qui, il gloss che ogni essere umano di sesso femminile dovrebbe possedere.

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Dopo 10 giorni di utilizzo intensivo, mi sento di affermare che questo gloss vale tutti i 29€ che è costato.
4 buoni motivi per non lasciarselo scappare:
-1- non appiccica. Questa a mio avviso è una prerogativa tanto essenziale quanto rara in un gloss.
Le labbra restano morbide e scivolose fino all’ultimo.
-2- dura a lungo. La particolarità dei gloss, o dei rossetti, di questo tipo è che non hanno un vero e proprio colore, ma “tirano fuori” il colore delle labbra che varia da persona a persona. Nel mio caso è un rosa scuro, per qualcuna potrebbe essere fucsia o rosso…insomma è un prodotto su misura. Il colore che ne risulta permane sulle labbra anche quando l’effetto lucido se ne va.

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-3- le labbra risultano morbide e piene. Sebbene non abbia trovato nessun riferimento ad un eventuale effetto volume, le labbra risultano più piene e “golose”.
-4- è l’ideale con qualunque make up.
L’ho provato con ombretti scuri, chiari, colorati, glitterati, satinati…l’effetto è sempre perfetto.

Se il Chubby Stick di Clinique è, a mio avviso, il balsamo labbra per eccellenza, questo Dior Glow si aggiudica il primo posto tra i gloss.
Il voto? Un 10 con lode!
Attendo speranzosa che Dior decida di riproporre anche il Nail Glow.

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