Oh my Glow!

Sicuramente molte lo conosceranno già, ma io non sono tra le fortunate che sono riuscite ad accaparrarsi questo gioiellino la prima volta che Dior l’ha lanciato sul mercato nella collezione Spring 2013.
In realtà il Lip Glow esigeva già da qualche anno nella versione balm, mentre con la Chèrie Bow Collection aveva fatto il suo ingresso in società la versione gloss, in coordinato con il nail glow che ho avuto il piacere di usare.
Come spesso capita con i prodotti legati alle varie collezioni stagionali, si rischia di rimanere a bocca asciutta; nonostante la crisi economica i prodotti make up di fascia alta, come appunto quelli di Dior, sono i primi ad esaurirsi.
Qualche giorno fa la rivelazione: il gloss lip glow è tornato ad arricchire l’espositore di Dior e di certo non mi sarei mai e poi mai lasciata scappare questa seconda occasione.
Eccolo qui, il gloss che ogni essere umano di sesso femminile dovrebbe possedere.

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Dopo 10 giorni di utilizzo intensivo, mi sento di affermare che questo gloss vale tutti i 29€ che è costato.
4 buoni motivi per non lasciarselo scappare:
-1- non appiccica. Questa a mio avviso è una prerogativa tanto essenziale quanto rara in un gloss.
Le labbra restano morbide e scivolose fino all’ultimo.
-2- dura a lungo. La particolarità dei gloss, o dei rossetti, di questo tipo è che non hanno un vero e proprio colore, ma “tirano fuori” il colore delle labbra che varia da persona a persona. Nel mio caso è un rosa scuro, per qualcuna potrebbe essere fucsia o rosso…insomma è un prodotto su misura. Il colore che ne risulta permane sulle labbra anche quando l’effetto lucido se ne va.

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-3- le labbra risultano morbide e piene. Sebbene non abbia trovato nessun riferimento ad un eventuale effetto volume, le labbra risultano più piene e “golose”.
-4- è l’ideale con qualunque make up.
L’ho provato con ombretti scuri, chiari, colorati, glitterati, satinati…l’effetto è sempre perfetto.

Se il Chubby Stick di Clinique è, a mio avviso, il balsamo labbra per eccellenza, questo Dior Glow si aggiudica il primo posto tra i gloss.
Il voto? Un 10 con lode!
Attendo speranzosa che Dior decida di riproporre anche il Nail Glow.

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Non sono tutti uguali!

Vi ho già parlato del Chubby stick di Clinique e di quanto questo balsamo per le labbra mi avesse conquistato.
Visto l’uso spropositato che ne faccio, avevo deciso di provare uno dei cloni che oramai molte aziende propongono ad un prezzo decisamente più contenuto.
Il primo test è toccato al Glossy stick di Deborah; il packaging è praticamente identico a quello del Chubby stick ma costa meno della metà rispetto al medesimo prodotto di Clinique, ovvero 6,90€ contro i 16€ del Chubby.
Mi sono lasciata tentare dal Cherry Jam (n. 6), un rosso ciliegia che mi ricordava molto quello del Labello.
Credo che con i 6,90€ investiti per questo acquisto, avrei potuto comprare due Labello alla ciliegia e fare colazione al bar, sicuramente avrei fatto un affare migliore.
Una volta applicato tende ad “asciugarsi” in pochi minuti, lasciando le labbra secche ed appiccicose; nessuna traccia dell’effetto idratante che un balsamo dovrebbe garantire. Inoltre in soli due giorni le scritte stampate sullo stick si sono cancellate e la punta si è spezzata, insomma si è letteralmente sciolto collassando su se stesso, come potete vedere dalla foto.

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Assolutamente bocciato; il livello di delusione sfiora il picco massimo, il che è un vero peccato, Deborah a mio avviso ha prodotti di discreta qualità in rapporto al prezzo.
Io non mi arrendo facilmente, così eccomi ad un secondo tentativo che questa volta tocca al Creamy Lipgloss di KIKO, un prodotto che a quanto pare è andato a ruba, visto che in pochi giorni è letteralmente sparito dal negozio.
Il prescelto è il n. 107, un fucsia scuro molto lucido che mi è piaciuto al primo sguardo e che potete nella foto sotto.

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Anche in questo caso il prezzo si aggirava intorno ai 7€ e, senza alcun dubbio, sono stati spesi meglio rispetto al precedente tentativo.
Difficile dire che che questo Creamy Lipgloss possa sostituire il mio Chubby Stick, ma è un buon prodotto che continuerò ad utilizzare come gloss.
È più coprente e ha anche una maggiore durata rispetto al balsamo di Clinique, è lucido al punto giusto e non appiccica, il colore è veramente spettacolare, insomma una via di mezzo tra un rossetto ed un gloss.
L’unica pecca riscontrata nell’utilizzo di questo prodotto è l’assenza di idratazione; un buon gloss ma non possiamo definirlo un balsamo per le labbra.
Per me l’idratazione di un prodotto è un punto fondamentale, amo sentire le labbra morbide e levigate, sensazione che pochi rossetti riescono davvero a regalare.
Per quanto riguarda l’intensità del colore e la durata, basta scegliere la versione “intense”, che da qualche tempo si è aggiunta alla famiglia dei Chubby Stick e che garantisce una maggiore copertura.
Insomma l’operazione “sostituzione Chubby” è fallita; grazie a KIKO ho un nuovo gloss di cui sono molto soddisfatta, ma il vincitore resta lui, il Chubby Stick di Clinique, che questa volta vi mostro nella tonalità Super Strawberry (n. 07).

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Qualcuna di voi è riuscita a trovare un buon prodotto sostitutivo?

Smalti a baguette per Sephora

Ieri sera ero a Cesena, con Simone ed i miei zii.
Il programma prevedeva un giretto veloce per il centro aspettando l’ora di andare al ristorante, prenotato per le 20.30.
Dopo un caffè e due passi per le vetrine, eccoci difronte a Sephora ed io, naturalmente, mi sono fiondata dentro a 300.000 km/s (ovvero alla velocità della luce).
Il punto vendita di Cesena non è particolarmente grande, ma quanto basta per non uscire a mani vuote.
Ho acquistato due confezioni, una di Clarins e l’altra Clinique, di cui parlerò prossimamente ed un set di smalti “ad incastro” che questa mattina ho subito voluto provare.

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Si chiama “baguette de vernis à ongles” e si compone di 4 smalti dai colori invitanti:
-n. 36 red berries smoothie: un fucsia scuro lucido, si stende bene e sulle unghie il risultato è omogeneo. Il colore è molto bello sia con una sola passata che con due (più intenso ma tendente più ad un bordeax).
-n. 96 electroshot: un viola molto scuso, un po’ troppo pastoso, tende a lasciare un effetto “rigato” sulle unghie, evidenziando i segni del pennello. Sinceramente non mi entusiasma questo colore.
-silver glitter: smalto lucido trasparente contenente macro glitter color argento e qualche maxi cuore sempre argentato. Sono necessarie più passate per ottenere una decorazione omogenea su tutta la superficie. Carino, ma inferiore alle aspettative, la boccetta è così bella che mi aspettavo meraviglie.
-n. 74 mirror mirror: un bel color argento, ottima la stendibilità e la copertura, il risultato è omogeneo e veramente brillante.
Questo colore mi ha soddisfatta appieno.

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Proverò sicuramente un ring finger utilizzando il fucsia e l’argento, i due colori migliori di questo set.
Davvero carina l’idea di impilare le boccette incastrandole l’una sull’altra, nonché ottimo il prezzo, 10,90€ per 4 smalti.
Se dovessi dare un voto a questi smalti direi un 6,5 che, visto il prezzo, è un voto più che buono.

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E per finire, ecco una foto con le mie zie…

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