Non sono stata io!!

Ore 11.30: la sottoscritta è tutta intenta a fare la spesa, quando incautamente svolta nella corsia dei dolciumi vari ed eventuali.
“Lara, fai la brava e vai dritto senza fermarti..puoi farcela!” penso tra me e me.
Arrivo circa a metà corsia senza cedere alla tentazione di allungare la mano verso una di quelle confezioni di biscotti ripiene alla crema di nocciola, ricoperti al cioccolato o farciti con deliziosa crema al limone.
A questo punto mi sento già vincitrice, ho passato la parte peggiore, siamo quasi alla parte dedicata alle merendine, ovvero la meno pericolosa per me (al contrario di biscotti o dolcetti vari).
Mai abbassare le difese: ecco, questo è il momento più delicato, quando pensi che oramai sia fatta…proprio in quel momento, quando il tuo sguardo si posa sui dolcetti al cocco…noooooo i dolcetti al cocco no, non posso farcela…sto per cedere.
Resto immobile aspettando che la mia coscienza si faccia viva impedendomi di compiere questo errore…nessun segnale dalle alte sfere.
Arrivo alla parte dei compromessi con me stessa:
“Ok Lara, facciamo così: nella confezione ci sono 15 dolcetti, puoi mangiarne 2 al giorno per una settimana, tanto per toglierti la voglia di dolce, la domenica te ne spettano 3 come premio per essere stata brava, così arriviamo a 15 esatti!”
Sottoscrivo una sorta di contratto verbale con me stessa, accettando tutte le condizioni…allungo la mano ed agguanto la mia confezione di squisita bontà al cocco, mettendola nel carrello soddisfatta e via…verso la cassa.
Ore 11.54:
Metto via tutta la spesa con cura, ogni cosa al suo posto…resta solo da sistemare la confezione di dolcetti al cocco. La prendo ed inizio a studiare la soluzione ottimale, ovvero un posto dove custodirli al sicuro da me stessa, fuori dal mio campo visivo sperando che il mio cervello si dimentichi che esistano, ma dove siano pronti all’uso per la mia dose quotidiana di 2 dolcetti.
Non è saggio gironzolare per la cucina con una confezione di dolcetti in mano, perché il primo pensiero che prenderà forma nella mente sarà “Bhe, oggi mi spettano 2 dolcetti, già che ci sono potrei mangiare la mia dose giornaliera”…così senza pensarci troppo su mi ritrovo la confezione aperta tra le mani ed il primo dolcetto tra i denti…poi il secondo…soprappensiero il mio cervello segue una sola regola “non c’è due senza tre….e il quarto vien da se!”
Quando riprendo coscienza delle mie azioni mi ritrovo tra le mani una confezione contenente 7 dolcetti “E gli altri 8 dove caspita sono finiti?? Li avrò mica mangiati io???”
Inizio a cercare una spiegazione logica alla sparizione dei dolcetti, naturalmente si parla di una spiegazione che escluda me stessa dalla lista dei sospettati.
Passo dal rapimento alieno alla possibilità che la confezione fosse fallata e mancasse già parte del contenuto al momento dell’acquisto, finendo a pensare che possa essere colpa del gatto che ha approfittato della mia distrazione per fregarmi i dolcetti.
Opto per il rapimento alieno, che risulta essere la spiegazione più ovvia, nonché la teoria più interessante: un’astronave aliena, quasi certamente rettiliana, mi ha catapultato a bordo, utilizzando un raggio teletrasportatore, dove sono stati eseguiti test ed esperimenti di vario genere da una équipe di scienziati alieni che subito dopo hanno cancellato la mia memoria, ma prima di riportarmi nel luogo d’origine, ovvero la cucina, hanno mangiato un po’ dei mie dolcetti.
È noto che in rettiliani sono golosi, in particolare di dolcetti al cocco…il che tra le altre cose mi fa supporre che io abbia una qualche parentela con loro.
Ore 12.15:
Mi complimento con me stessa per aver risolto così brillantemente il caso, quando mi accorgo che la confezione di dolcetti che ho ancora saldamente stretta tra le mani, è vuota, non ne resta neppure una traccia all’interno.
“Ah, questi rettiliani, probabilmente avevano dimenticato di eseguire un test e sono tornati a prendermi…e guarda che roba, hanno pure finito i miei dolcetti!”

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Vi concio per le feste!

Non poteva mancare un post dedicato alla festa più attesa dell’anno, quella che segna la sua fine e ci regala un nuovo inizio tutto da scoprire, senza contare che è una festa che non ha età, religione ne schieramenti politici, insomma Capodanno è per tutti.
Io lo passerò a casa di amici, con le persone che mi hanno accompagnato per tutto il 2013 e che spero facciano parte della mia vita anche nel nuovo anno che si accinge ad iniziare.
Detto questo, vediamo come affrontare questa lunga notte con un look semplice ed efficace.
Ho scelto un abito di paillettes color argento scuro che voglio proporvi in due diversi contesti, cambiando gli accessori, per una versione very chic o più rock.

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L’abito Zara (69,95€), sarà la nostra base, ovvero l’elemento fisso per entrambe le varianti.
Vediamo come abbinarlo per una versione very chic:
-Cardigan nero con collo a scialle (H&M 19,90€)

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-Decoltè in pelle nera Fornarina, modello Pennylane, con tacco a stiletto e cinturino. Altezza 115 mm.
(118€)

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-Pochette Liu Jo modello Brigitte, nera con stampa effetto cocco (139€). Misure h. 21 cm x L. 39 cm
Qualunque pochette o borsa si voglia abbinare, è necessario che l’hardware sia color argento come il vestito; niente borse con hardware dorato.

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Ora che siamo vestite, pensiamo a trucco e parrucco.
Credo che in questa versione siano perfetti i capelli legati che lascino scoperto il viso e diano un’aria più sofisticata.
Qui vi mostro una pettinatura che ho creato su Katia, che mi ha gentilmente prestato la chioma, visto che i miei capelli al momento non arrivano a sfiorare le spalle.
Per realizzarla vi basterà raccogliere i capelli in una coda bassa laterale e dividerli in due ciocche che poi andrete ad accavallare e fermerete al centro con un paio di forcine.
A questo punto create due trecce e portatele verso l’alto aiutandovi con delle forcine per bloccarle in cima alla nuca.

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Dal momento che stiamo già indossando un vestito piuttosto appariscente, vi consiglio di non “appesantire” il tutto con troppi fronzoli, quindi l’ideale sarebbe un paio di orecchini piccoli e luminosi, come due semplici brillanti bianchi che daranno luce al viso senza dare troppo nell’occhio.
Per quanto riguarda il trucco, ecco cosa vi occorrerà: BB cream, correttore in crema, cipria trasparente, blush rosa o pesca, un ombretto color argento, eyeliner nero, mascara, gloss rosa.
La BB cream è la scelta migliore, vi darà un effetto naturale e vi assicurerà la giusta idratazione per tutta la notte. Il correttore in crema (io utilizzo quello di Kiko che ha davvero un’ottima copertura) può essere utilizzato anche come primer occhi stendendolo su tutta la palpebra fino alle sopracciglia.
Stendere l’ombretto color argento su tutta la palpebra superiore e procedere con l’eyeliner, creando una riga sottile leggermente più spessa verso l’angolo esterno dell’occhio dove andremo a creare una piccola coda allungata.
Utilizzare l’ombretto argentato con il pennello bagnato lungo tutto la palpebra inferiore.
Per evitare di trasformarvi in un panda durante la nottata, utilizzate un mascara waterproof e passatelo abbondantemente per un effetto ciglia finte.

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Tenete in borsa la cipria trasparente ed il gloss per i ritocchi durante la serata.
Dimenticavo: per un tocco di colore, un bel rosa acceso sulle unghie, come questo Rosy bow di Dior (Dior Vernis n. 355).

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Ora che abbiamo creato un look very chic, ripartiamo da zero per una versione più rock.
Questa volta al l’abito di paillettes Zara, abbiniamo un chiodo di pelle nera, corto con borchie a piacere, come questo, sempre di Zara (79,95€) in eco pelle con cerniere.

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Con le scarpe possiamo sbizzarrirci con stivaletti bassi od anfibi.
Bellissimi questi boots di pelle nera con cinghie di Twin-Set.
In questo caso il calzettino nero si potrebbe sostituire con uno color argento.

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La borsa da abbinare? Va bene, siamo in versione rock, ma non dimentichiamo che non stiamo andando ad un raduno di motociclisti (se così fosse, bhe avete libertà assoluta), ma ad una festa di capodanno, quindi la borsa deve avere personalità senza rinunciare ad un tocco di femminilità.
Vi propongo questa borsa a cartella di Liu Jo, modello Giada (259€)

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Ed eccoci alla fase finale che comprende trucco e capelli.
Assolutamente capelli sciolti, lisci o ricci non importa, ma sono categoricamente vietati i boccoli da bambolina.
Se si vuole optare per i capelli ricci, le onde devono essere selvagge, quasi spettinate, niente pettinature da brava ragazza.
Con i capelli sciolti potete mettere un paio di orecchini pendenti; anche in questo caso un divieto assoluto: niente cuori o fiocchi o similari (per quanto siano la mia passione), ricordiamoci che abbiamo scelto di essere bambine cattive del rock, non bimbeminkia, quindi potremmo optare per un paio di orecchini di questo tipo:

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Per quanto riguarda il trucco, basterà una piccola variazione a quello proposto per la versione chic, sottolineando lo sguardo con la matita nera lungo la palpebra inferiore e nella rima interna dell’occhio e sostituendo il gloss rosa con un rossetto rosso.

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Le unghie? Rossissime, tranne l’anulare, su cui potremmo utilizzare uno smalto color argento o glitterato, come questi di L’Oreal che trovo meravigliosi.

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Per entrambe le versioni il profumo è solo uno: Hypnotic Poison di Dior, caldo e passionale è l’ideale per la notte più lunga dell’anno!

Fatemi sapere cosa ne pensate o magari cosa cambiaste…