Lo sconsiglio del 6 gennaio

Oggi voglio riproporre uno sconsiglio che ho già pubblicato lo scorso anno in occasione di questo ultimo giorno di festività, ma sempre utile…
Signori e signore, ecco a voi “lo sconsiglio del 6 gennaio”

Sconsiglio del giorno: uscire di casa se la vostra autostima non raggiunge almeno la sufficienza.
Il giorno dell’epifania ogni essere umano di sesso maschile si sente in dovere di lanciarsi in originalissime battute del tipo “Ma cosa ci fai ancora in giro, la befana non lavora solo la notte?”.
Certo, se questa frase viene rivolta a Monica Bellucci c’é la possibilità che venga interpretata come una battuta, ma se la destinataria di tale scherzosa affermazione fosse invece una quarantenne in costante guerriglia con la bilancia, i capelli crespi ed un enorme brufolo sul naso, risultato delle abbuffate natalizie che le hanno intasato il fegato?
È risaputo che il giorno di Natale c ‘è un incremento di suicidi, ma forse non tutti sanno che il giorno della Befana aumentano in modo esponenziale gli omicidi volontari che vedono vittime milioni di uomini.
Pertanto prima di uscire di casa guardatevi allo specchio: se l’immagine riflessa ricorda vagamente quella di Monica Bellucci allora uscite pure tranquillamente, se invece corrisponde perfettamente alla seconda, bhe toglietevi la giacca e state a casa a guardare un film se non volete rischiare l’ergastolo.

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Malsana-mente vs attiva-mente

Il 6 gennaio è sicuramente uno dei giorni che mi mette più tristezza; tutta colpa di quel detto che mi hanno ripetuto un milione di volte quando ero bambina: “l’epifania tutte le feste porta via”.
Maledetta epifania, dopo 2 settimane di festa continua arriva la befana e porta via tutto? E cosa mi lascia in cambio? Una calzetta!!
Insomma con la befana ho un rapporto davvero pessimo.
Almeno quest’anno la mia festa “spreferita” e il mio giorno più odiato si uniscono per regalarmi un lunedì a casa dal lavoro che utilizzerò per mangiare tutte le schifezze che si trovano tra la dispensa ed il frigorifero, così da poter iniziare la dieta dal 7 gennaio senza tentazioni in giro di casa.
Dal 7 gennaio la “moda” post festività si riempie di leggins e maglie strategiche, di quelle abbastanza larghe da nascondere la pancia e della giusta lunghezza per coprire il culo.
Insomma ragazze, la pacchia è finita, la malsana-mente impigrita dalle feste, il blocco neurale risultato dall’unione tra overdose di zuccheri ed eccesso di divano, devono essere messi da parte: è ora di ripartire attiva-mente per sfruttare al meglio questo nuovo anno.