La regina della casa

Oggi parliamo di pulizie.
Si, proprio quelle, l’insieme di piccoli lavori domestici che nella coppia spettano sempre alle donne…
Da questo punto di vista sono più che fortunata, Simone è quasi più casalinga di me!
Questo non significa che io non faccia la mia parte, anzi, i miei pomeriggi liberi li passo per la maggior parte del tempo a pulire casa…con due gatti che perdono tonnellate di pelo e si rincorrono buttando giù qualunque cosa si trovi sul loro cammino, quasi non esiste la possibilità di sottrarsi a tale impegno.
Non so voi, ma io non nutro un particolare amore per le pulizie domestiche, esistono mille altre attività a cui mi dedicherei più volentieri…tranne quelle rare volte in cui vengo improvvisamente colta dalla “sindrome della casalinga”, una malattia autoimmune che agisce a livello neurale e provoca una sorta di ossessione verso il livello di pulizia di ogni superficie.
La durata è più o meno quella di una comune influenza, si esaurisce tra i 4 ed i 6 giorni, durante i quali mi trasformo in una specie di generale delle SS ed inizio a pulire gli schizzi sullo specchio del bagno mentre Simone si sta ancora lavando i denti…li pulisco uno ad uno, stando in piedi vicino a lui con uno straccio in mano.
“Fammi almeno finire di lavarmi!”
“Eh ma poi gli schizzi si seccano e lasciano l’alone…”
Ammetto che in quei giorni sono più insopportabile che durante il ciclo.
La sindrome della casalinga solitamente colpisce un paio di volte all’anno senza particolari conseguenze dopo essersi sfogata.
Ma parliamo della versione standard della Lara casalinga, ovvero quando mi trasformo nella regina della casa.
Solitamente arrivo a casa, mi guardo attorno, rabbrividisco nel vedere il macello creatosi in nostra assenza e guardo male i gatti che nel frattempo sbadigliano sul letto; hanno esaurito tutte le loro energie per devastare casa ed ora hanno bisogno di un po’ di riposo.
A questo punto vado in bagno, mi spruzzo il mio profumo alla vaniglia, una passata di gloss e il mio diadema.
Non scherzo, ho un diadema che indosso ogni volta che mi dedico alle pulizie; quando dico che mi trasformo nella regina della casa lo faccio sul serio.
D’obbligo la foto da inviare a Simone via WhatsApp con il messaggio “Indovina cosa sto facendo?”.

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Una volta terminata la sessione di pulizie vere e proprie passo lo straccio sul pavimento come ultima cosa, peccato che puntualmente questo coincida con il momento in cui, almeno un gatto su due, sente un’improvviso bisogno di lasciare il letto per fare un giretto sul parquet bagnato…giusto il tempo di lasciare qualche zampettata in giro per casa, per poi tornare subito a letto.
Ogni volta provo ad ordinare ai gatti di non farlo, gridando “Jenna, Rocco…tornate subito qui!” ma nessuno dei due riconosce la mia autorità di regina della casa.

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Princess per davvero: Pupart e Diamond eyeliner

Per tutti coloro che, come la sottoscritta, hanno ancora la pessima abitudine di alzarsi presto per andare al lavoro, questa mattina è stato un trauma: la macchina era completamente ricoperta di ghiaccio.
Naturalmente della spatolina per sghiacciare il parabrezza nessuna traccia, così ecco sacrificato l’ennesimo CD utilizzato a tale scopo. Ammetto che oggi ho sentito più che mai la mancanza dei miei lunghi capelli che mi tenevano caldo caldo il collo…
Ma lasciamo il ghiaccio fuori dalla porta e parliamo di qualcosa di più allegro.
Negli ultimi due giorni ho giocato con la palette occhi Pupart, sempre della linea Pupa Princess, una deliziosa trousse dedicata esclusivamente al nostro sguardo.
All’interno di questa trousse compatta, sono racchiusi 8 ombretti ed un eyeliner in crema, un pennello doppio per applicare entrambi ed uno specchio.

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Le sue dimensioni ridotte la rendono perfetta da portare in borsa per un ritocco sempre a portata di mano.
Pupart è disponibile in 6 varianti; la mia è la 001 con colori prevalentemente tenui, dal bianco iridescente al viola, passando per l’oro, il rosa ed il tortora.
Tutti i colori sono perfettamente abbinabili tra loro, si stendono facilmente ed altrettanto facilmente si sfumano per creare giochi di luce o di contrasto.
Per il momento mi sono limitata ad utilizzare un solo colore per volta, illuminandolo sempre con il bianco iridescente; considerando che passo la maggior parte del mio tempo al lavoro, mi sembrava eccessivo presentarmi già di prima mattina con un trucco troppo elaborato, ma posso già affermare che questa trousse racchiude grandi potenzialità ed un’infinità di combinazioni tutte da scoprire.

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Sicuramente non potrò più fare a meno del bianco iridescente, ne basta un tocco per dare nuova luce a qualunque ombretto.
Altro prodotto di questa linea Princess che mi ha letteralmente stregata è il Diamond Eyeliner, un concentrato di glitter rosa (n. 001) che rende il mio sguardo luccicante e davvero principesco!

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Inizialmente ero scettica su questo eyeliner, mi sembrava un prodotto più indicato per la sera o per le occasioni speciali che per tutti i giorni, ma devo ammettere che mi sbagliavo, è tanto prezioso quanto discreto, un vero gioiellino per il make-up.
Questa linea Princess mi sta entusiasmando ogni giorno di più, Pupa ha davvero fatto un salto di qualità considerevole negli ultimi anni, mantenendo il suo inconfondibile buon gusto nel design ed un prezzo accessibile a tutti.
Promossa.

Un attimo di follia.

Quella che segue è una profonda riflessione su una mia caratteristica fondamentale che mi contraddistingue da tutta la vita: una sfiga nerissima.
Inizialmente potrebbe sembrare una lettura seria ed impegnata, ma ricordate sempre il soggetto da cui nascono tali parole per immaginare che di serio non c’è assolutamente nulla…tranne la sfiga, quella non solo è vera, ma è anche grande fonte di ispirazione.

-Autoconsapevolezze-

All’improvviso ti senti la persona peggiore del mondo; deve essere così, per forza.
Ad una brava persona non possono succedere tante brutte cose, una brava persona non può fallire in tutto quello che fa.
Insomma, le brave persone ad un certo punto spiccano il volo, sono benedette, si sa che il bene vince alla fine.
Quando ad un individuo non ne va bene una, bhe deve semplicemente fermarsi a riflettere, probabilmente è una specie di mostro orribile senza rendersene conto.
Se neppure Dio si prende la briga di ascoltarti, quando ti impegni al massimo in ogni cosa ed il risultato è sempre lo stesso: lacrime ed un pugno di polvere.
Suvvia infondo anche Giobbe ha subito ogni genere di angheria, la Bibbia lo dice, gli è stato tolto tutto prima di essere salvato da Dio…e lui era il prediletto del Signore.
Si ma a me questa cosa non mi consola, insomma, a me Dio non mi ha mai rivolto la parola per dirmi che sono la sua prediletta, anzi a dire il vero ho cercato di parlargli un sacco di volte, mai una volta che mi abbia risposto, o dato un segno per lo meno; insomma, poteva anche solo dirmi “Ho capito, falla finita di rompere, tanto la risposta è no!” così almeno mi sarei messa il cuore in pace.
Posso cercare di prenderla con filosofia: forse la mia è semplicemente una sfiga genetica, l’ho ereditata di diritto, un po’ come le coliche renali e la miopia; mai sia che per lo meno mi toccassero gli occhi blu di papà, o le tette enormi di mia madre…no, ho gli occhi scuri della mamma e le tette di papà.
No, la filosofia non mi riesce bene e la genetica di sicuro non è dalla mia.
Potrei provare con la fisica, non so, potrei avere un’eccesso di elettroni tale per cui ho una carica fortemente negativa…ma se così fosse sarei del tutto instabile, melecolarmente parlando, e mi sarei fusa con una sedia nell’istante in cui gli atomi del mio fondoschiena avrebbero tentato di completare la loro ultima orbita legandosi con quelli della sedia per creare un legame stabile.
Bhe, questo forse non spiega il mio triste destino, ma mi sorge il dubbio che l’enorme massa del mio fondoschiena sia dovuto a qualche sedia agglomerata nel corso degli anni.
Una valida alternativa sarebbe richiedere al mio medico un approfondito esame del sangue per controllare che i livelli di iella siano nella norma, sempre che in realtà non sia un qualche genere di ormone prodotto dalla ghiandola sventurale, il cui eccesso provoca una serie di complicanze clinicamente note come “rogne di vario genere”.
Che sia un errore di Matrix?
Già, forse si tratta semplicemente di un bug, sono la versione beta di me stessa e mi sto testando, devo solo capire a chi segnalare i vari errori riscontrati durante i miei 30’anni di auto-testing.
Credo che l’unica cosa che posso dire sia semplicemente…era sembrato anche a voi che stessi scrivendo qualcosa di impegnato quando avete iniziato a leggere?

Il mio rito serale

Credo di avere un rapporto malsano con il mio letto.
Vorrei stare sempre con lui e quando mi tocca abbandonarlo, lo penso sempre e sogno il momento in cui potrò tornare a casa e godere del suo caldo abbraccio.
Lui d’altronde non mi ha mai detto di sentirsi oppresso dalla mia presenza, di avere bisogno dei suoi spazi…mi aspetta ogni sera a casa e nel week-end passiamo molto tempo insieme.
Simone non è geloso, anche lui non disdegna la compagnia del Signor letto, così la maggior parte delle volte stiamo tutti e tre assieme: io, Simone ed il letto.
Per i nostri incontri notturni mi preparo sempre a dovere, ho il mio profumo della nana ad esempio, che mi aiuta a dormire meglio.

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Ogni sera, prima di dormire, inizia il mio rituale sacro: crema viso per sentire la pelle morbida, due spruzzate di Pink Sugar di Aquolina per una dolcissima notte, labello alla ciliegia per avere labbra soffici e “scivolose”.
Le ultime due notte però il Labello è stato spodestato dal rossetto liquido di Pupa della linea Princess.

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Lo so, andare a letto con il rossetto è da malate di mente, ma questo rossetto profuma di cioccolata ed io non resisto alla tentazione di abbandonarmi ai miei sogni accompagnata da un inebriante aroma al cioccolato…proprio sotto il naso!
Non c’è rischio che possa sporcare il cuscino di rossetto durante la notte, ultimamente sono così stanca che mi sveglio esattamente nella posizione in cui mi sono addormentata la sera prima, dormo in posizione “mummia di Tutankhamon”.
Il mio rossetto liquido Pupa è il n. 004, un bel rosa antico scuro, che sulle labbra ha un effetto molto tenue, è lucido e corposo e le lascia morbide e cioccolatose a lungo.

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Fino a 4 giorni fa il rito serale contemplava anche la fase capelli, che spazzolavo accuratamente, ma oramai questa parte si è ridotta a 3 colpi di spazzola.
Questo rituale pre-nanna rappresenta per me una vera e propria coccola che mi concedo prima del meritato riposo…e se questo vi sembra esagerato non è nulla in confronto alla versione “Lara fa le pulizie in casa”, ma di questo vi parlerò un’altra volta.
E voi, avete i vostri piccoli rituali serali?

Io e dicembre: amore e odio

Eccoci all’inizio di una nuova settimana, di un nuovo mese…e sempre più vicini ad un nuovo anno.
Fondamentalmente io nutro un profondo odio verso l’inverno…troppo freddo, troppo buio e soprattuto troppa pioggia.
Ma ci sono 3 cose che amo di questa gelida stagione: i cappelli di lana caldi e morbidi, la cioccolata calda sovrastata da una montagna di panna montata ed il Natale con la sua magica atmosfera che si respira già da ora.
È un qualcosa che porto dentro fin da bambina, le luci per le strade, le bancarelle di dolciumi, le canzoncine natalizie che mettono allegria…insomma dicembre per me è un mese ricco di calore e di allegria anche ora che lavoro fino alla sera della vigilia, per poi correre a casa ed aspettare mezzanotte per aprire i regali con Simone, mia sorella ed i miei genitori.
Bene, credo sia chiaro quanto io sia eccitata dal Natale, ma cercherò di stare con i piedi per terra, in fondo mancano ancora 3 settimane.
Ma parliamo di un tenerissimo coniglietto pieno di sorprese…la trousse Bunny di Pupa, uno dei regali ricevuti da Simone per il nostro 7′ anniversario e che questa mattina ho subito provato.

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All’interno troviamo ombretti, gloss in crema, un blush rosa ed uno specchietto (carino ma decisamente inutile viste le dimensioni).

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Tra gli ombretti ho provato il grigio proposto in 3 tonalità, dal più chiaro al più scuro; il grigio scuro è leggermente glitterato e molto scrivente, ne basta pochissimo per ottenere un bellissimo effetto chiaro scuro, una volta sfumato con il pennellino.
Naturalmente per andare al lavoro alle 6 mattino non mi sembrava il caso di esagerare, così mi sono limitata a stendere il grigio scuro su tutta la palpebra mobile e nell’angolo esterno dell’occhio salendo verso le sopracciglia, per poi sfumare solo l’angolo interno dell’occhio con il grigio più chiaro.
Con la matita nera, sempre di Pupa, ho disegnato tutto il contorno dell’occhio sfumandola con l’apposito gommino e definendo solo l’angolo più esterno con l’eyeliner nero.

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Tanto mascara Pupa Vamp per un effetto ciglia finte; questo mascara mi ha lasciato davvero sorpresa, ciglia lunghissime e folte già dalla prima passata, se anche la durata mi lascerà soddisfatta potrei incoronare questo Pupa Vamp “mio mascara”.

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Blush rosa e gloss per completare la fase make-up, un paio di orecchini pendenti per dare un tocco di classe ed un profumo nuovo per dare il via a questa prima giornata di lavorativa di dicembre.
Ricordate la mia amica, quella che ogni volta che mi pensava si presentava con un vassoio di biscotti, rovinando i miei sforzi di mettermi a dieta?
Ecco, per risolvere il problema l’ho costretta a mettersi a dieta con me ed oggi possiamo dire che la prima settimana di dieta è riuscita senza sgarri; non potendo comprare biscotti, questa volta il suo pensiero si è trasformato in un profumo da aggiungere alla mia collezione: Midnight Poisondi Dior.

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Si tratta di un profumo ambrato, intenso e persistente, caldo e misterioso.
Si presenta in una splendida bottiglietta blu, la stessa di tutti i profumi della linea Poison di Dior.
Regalo azzeccatissimo e molto gradito, perfetto per la mia dieta; la mia nuova teoria sostiene che un profumo che riempie il cuore e le narici aiuta a non sgarrare, visto che copre il profumo di brioche e affini.
Ed ora via…il lavoro mi attende…buon lunedì a tutti!

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Un giorno speciale

Oggi è un giorno molto speciale per me, più importante di qualunque altra festività o ricorrenza.
Oggi, 1′ dicembre, io e Simone festeggiamo 7 anni insieme.
Lo so, il 7′ anno è il famigerato ‘anno della crisi’, ma io ho tranquillizzato Simone dicendogli “Non ti libererai mai di me”, il che potrebbe suonare come una minaccia, ma per me è semplicemente un dato di fatto.
Qualche tempo fa via avevo detto che mi era stato chiesto cosa volessi come regalo di anniversario; ero indecisa tra la valigetta di Esteè Lauder o la bellissima linea Princess di Pupa.
Alla fine mi sono decisa e la vincitrice è stata Pupa…non ho resistito a tutto quel rosa ❤
Ecco il mio regalo di anniversario:

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Tutto questo rosa e oro è quasi commovente! Per non parlare di questa trousse Bunny…un coniglietto rosa che ti vien voglia di accarezzare più che di utilizzarlo per il make up.
Gli smalti sono di Kiko; la linea Princess proponeva un meraviglioso smalto ‘effetto velluto’, tanto bello quanto incompatibile con una che ha sempre le mani in acqua.
Ora mi perdonerete la volgarità, ma credo di non potervi non descrivere la seguente scena:
Lara “Amore…la linea Princess…grazieeee”
Simone “Per la mia principessa.”
Lara “cazzo, questa linea è una figata!”
Simone “Si nota soprattutto dal linguaggio ricercato che sei una Princess.”
Come dargli torto!
Vi parlerò nei prossimi giorni di questi prodotti bellissimi.
Direi che questo dicembre inizia con un nuovo look ed una nuova collezione di makeup da provare, quindi in onore di questa Pupa Princess e di questo exploit di rosa…il colore di dicembre non puó che essere il rosa (che è anche il mio colore preferito), in tute le sue varianti, dal rosa pallido al fucsia.
Ed ora vi lascio con una foto di un po’ di tempo fa, io avevo i capelli castani con la frangetta in quel periodo.

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Purtroppo è una delle poche foto che ho in cui Simone non fa boccacce o facce assurde, quindi ho optato per questa foto di 3 anni fa piuttosto che una più recente dove il mio moroso si diverte a fare lo scemo.
Poco male, l’unica cosa cambiata in questi 3 anni sono i miei capelli!
Vi lascio anche la poesia che scrissi a Simone al nostro primo anniversario, dove parlo di come l’amore puó arrivare e travolgerti come mai avresti immaginato; oggi dopo 7 anni la sento ancora poi vera che mai.

-Simone-
Lo senti a volte avvicinarsi piano,
come il vento che passa e ti accarezza la mano.
Altre volte arriva e ti sorprende improvviso,
ti travolge e s’allontana, dura il tempo d’un sorriso.
Può aspettarti di nascosto dietro un volto mai pensato, può trovarti in ogni posto quando tu non l’hai cercato.
Due parole sembran tante quando quando a dirle è il tuo sorriso, ogni lacrima si infrange mentre cade sul tuo viso.