Minimal halloween

Siamo dunque giunti ad halloween, la “festa” che negli ultimi anni riscuote più successo che il Natale.
Come sempre assisteremo ad un exploit di streghe, vampiri e zombie, sulle strade si riverseranno mostri di ogni genere diretti alle varie feste organizzate per l’occasione.
Per quel che mi riguarda, io sarò impegnata a lavorare, quindi eviterò di mascherarmi per evitare che qualche sprovveduto vecchietto, entrando incautamente al bar per bere un caffè, sia colto da un malore vedendosi preparare la sua dose di caffeina da una mostruosa creatura uscita dagli inferi.
Lo stesso discorso vale per i travestimenti più sexy, mai vorrei che il medesimo anziano signore sia vittima di un arresto cardiaco vedendo la barista porgergli il caffè nei panni di una scosciata, nonché scollacciata vampira.
Credo che mi limiterò ad un cerchietto con le orecchie da gatta (che ho adocchiato da colors and beauty) uno smokey eyes molto accentuato ed un vestitino nero. Un halloween decisamente minimal per la sottoscritta!
Buona serata a tutti!

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Dior, un amore senza fine

Sono quasi 7 anni che il mio cuore appartiene a Dior (senza offesa per il mio moroso), da quando nel lontano 2007, durante una seduta antistress in profumeria, fui rapita da una trousse di una bellezza sconvolgente: Diorissime di Christian Dior.
Si trattava di una palette composta da 4 ombretti e due gloss in crema, racchiusi in un cofanetto di pelle color rosa pastello, con una fibbia centrale a forma di D.
Devo essere rimasta almeno 10 minuti a guardarla completamente immobile, ne ero ammaliata.
Poi abbassai lo sguardo ed involontariamente notai il prezzo, 55€.
Sul cartellino del prezzo devo essere rimasta impietrita per almeno altri 5 minuti, continuando a litigare con me stessa. Non avevo mai speso tanto per una trousse prima di allora, ma non riuscivo assolutamente a pensare di lasciarla li, insomma era evidente che fosse stata creata appositamente per me, quindi dovevo assolutamente comprarla.
Pochi minuti più tardi ero fuori dalla profumeria con in mano quello che fu il mio primo acquisto firmato Dior.

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Naturalmente utilizzandone il contenuto, scoprii che Dior non fa solo cose belle ma anche di ottima qualità.
Da quel momento sono stata come stregata dal magico mondo di Dior, tanto da aver deciso di collezionare le varie trousse che escono circa due volte l’anno.
In realtà non me le compro mai da sola, ne ricevo regolarmente una per il mio compleanno che cade giusto in tempo per la versione primaverile, ed una per l’anniversario o per Natale.
Non mancano i rimproveri di mia sorella che spesso mi dice “Certo che se tu fossi un po’ più modesta collezioneresti francobolli, non trousse di Dior e profumi…” ma in fondo io non ho mai messo la modestia tra le doti che mi contraddistinguono.
Quest’anno, in occasione del mio compleanno, sono stati i miei amici del bar a regalarmi la meravigliosa Chèrie Bow, un’altra trousse tutta rosa che ricorda un marshmallow.

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Ma tra una trousse e l’altra mi tengo impegnata con tutto il resto della maison Dior, dal mascara alla matita occhi, dagli smalti ai rossetti; sono certa che se il sig. Dior fosse ancora tra noi verrebbe a stringermi la mano personalmente.
L’ultimo prodotto che ho avuto il piacere di provare è stato il “Diorshow Liner waterproof”, un eyeliner stylo, facile da utilizzare come una matita ed a lunga tenuta come il classico eyeliner con pennello.
Il colore è intenso e garantisce una perfetta tenuta fino a sera senza rischiare “l’effetto panda” dopo qualche ora.
Ammetto che qualche volta mi sono addormentata senza struccarmi (lo so, non si fa, ma la stanchezza a volte ha la meglio) ed il mattino seguente ero ancora perfettamente truccata.
Fino a poco tempo fa utilizzavo la versione di Chanel e posso affermare che vince quella di Dior sia in tenuta che in intensità; in questo caso Chanel ha la meglio sul design, lo stylo nero lucido è veramente bellissimo.
Un grazie alla mia amica Barbara che mi ha fatto dono di questo gioiellino indispensabile per il makeup occhi.
Della stessa linea utilizzo da diversi anni anche il mascara “Diorshow Iconic waterproof”, ma dei mascara parleremo in un secondo momento.

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Quando il profumo si sposa con l’anima

Vorrei parlare di quella che sicuramente è la più grande delle mie passioni: il profumo.
Ne ho un’intera collezione (e non parlo di mignon).
Ogni fragranza è legata ad uno specifico stato d’animo, ecco perché ogni mattina ne scelgo uno, a seconda l’umore, respiro a pieni polmoni per entrare in sintonia con la fragranza che mi accompagnerà fino a sera e mi lascio guidare da lei nella fase trucco e nella scelta dell’abbigliamento.
Ogni dettaglio deve rispecchiare come mi sento.
Se una mattina mi sveglio e mi sento una vera signorina la scelta ricadrà su Coco Mademoiselle, Hypnotic Poison di Dior è la fragranza giusta per la versione femme fatale (ammetto che ultimamente non mi sveglio spesso in questa veste), se il mio animo si sente bon ton non posso che assecondarlo con Miss Dior Cherie…e così via, spaziando per Alien di Thierry Mugler che accompagna la mia parte misteriosa, Flora di Gucci per la versione di me più frivola, Chanel n. 5 (non poteva mancare) per le rare volte in cui mi sento un’autentica Vamp e così via.
Dal profumo di una donna si possono capire molte cose del suo carattere, ad esempio chi è timido e caratterialmente debole, difficilmente opterà per una fragranza ambrata (o comunque decisa e speziata), così come le donne che esagerano e fanno letteralmente il bagno nel profumo, solitamente sono persone che cercano di apparire diverse da ció che realmente sono.
Noto oramai a chi mi conosce, il mio naso da segugio, solitamente annuso le persone e mi diverto ad indovinare che profumo indossano e soprattutto amo vedere la loro faccia quando indovino; in fondo sono accecata, senza lenti a contatto non vedo neanche i miei piedi, così la natura mi ha regalato in cambio un olfatto super sviluppato.
Certo, non posso conoscere ogni profumo in commercio, ma vanto comunque un’ottima cultura in tal senso.
Ho da poco deciso quale sarà il prossimo profumo ad entrare a far parte della mia collezione; dopo lunga ricerca ed infiniti test, si è aggiudicato il posto d’onore La vie est belle, di Lancôme, che con le sue note dolci ed il suo bouquet fiorito, senza dimenticare quel pizzico di Patchouli che si libera appena dopo qualche istante lasciando il posto, da vero gentleman, prima agli ingredienti più delicati, ha letteralmente conquistato le mie narici.
Credo che questa diverrà il profumo adatto a quelle mattine in cui mi sveglio bisognosa di un pensiero positivo per poter affrontare la giornata che mi si prospetta davanti.

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CC cream: capelli nuovi in 15 minuti

Oggi voglio parlarvi di un nuovo prodotto di Collistat che ho appena testato.
Si tratta della CC Cream, una maschera che nutrente meravigliosamente i capelli ed allo stesso tempo dona un riflesso vivo e lucente.
In commercio sono disponibili sei tonalità che vanno dal biondo vaniglia al nero.
Io che non mi faccio mancare nulla, ne ho utilizzate due contemporaneamente.
L’effetto che volevo ottenere era un riflesso più chiaro sui capelli sovrastanti, mentre le ciocche sotto, che fanno appena capolino dalla mia chioma selvaggia, volevo risultassero più scure.
Già lo scorso week-end avevo tentato di ottenere questo risultato con una doppia tinta, eseguita ad opera d’arte dal mio amore.
Il risultato era stato davvero ottimo (il mio moroso si è guadagnato la nomina di mio parrucchiere personale), ma per paura che i capelli si inscurissero troppo avevo optato per un biondo cenere, mentre per non rovinare troppo i capelli sopra, la scelta era ricaduta su un bel biondo chiarissimo naturale ma diluito con acqua ossigenata a 20 vol. non aveva schiarito abbastanza.
In conclusione il risultato era notevole ma il contrasto tra le due tonalità era veramente minimo.
La scoperta di queste maschere riflessanti mi ha dato il coraggio di osare, dal momento che il colore tende a scaricare in 5-6 shampoo, non c’era pericolo di combinare guai a lungo termine.
I colori che ho scelto sono il biondo vaniglia (che toglie l’effetto giallo e dona luce al biondo naturale od a quello ottenuto a suon di tinte e schiariture) ed il castano nocciola.
Dopo lo shampoo, una volta tamponato per bene i capelli, ho diviso la chioma in due ciocche sovrastanti, poi ho iniziato dal biondo vaniglia, che ho distribuito generosamente su tutti i capelli che volevo schiarire, compresa la ricrescita castana, aiutando mi con un pettine.
Il biondo vaniglia risulta blu una volta a contatto con i capelli, ma niente paura, non vi ritrovere con una capigliatura stile manga.
Una volta terminata la parte chiara, ho legato sulla testa i capelli già trattati e sono passata alla parte da scurire, ripetendo l’operazione con il castano nocciola.
Il tempo di posa varia da 5 ai 15 minuti, secondo la copertura che si desidera ottenere; io naturalmente ho sfruttato tutto il quarto d’ora disponibile, riempendo il tempo con una sigaretta e la pulizia del lavandino che avevo dipinto di blu, specchio compreso.
Una volta finito il tempo di posa è sufficiente risciacquare i capelli senza bisogno di rilavarli.
Per vedere l’effettivo risultato è necessario asciugare i capelli e, nel mio caso, procedere alla piega con la piastra (per contrastare l’effetto leonino delle mie onde fin troppo voluminose).
Devo ammettere che sono veramente soddisfatta, i capelli già biondi risultano più chiari e meno paglierini, lucenti e morbidissimi.
Quelli più scuri sono esattamente come li volevo, con una bella tonalità calda nocciola chiaro.

Ecco i miei capelli prima di utilizzare la CC cream:
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Ed ecco il risultato finale:
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La piega è risultata rapida e decisamente più facile grazie grazie all’effetto addolcente di questa maschera.
L’unica pecca è che, essendo una maschera riflessante, non schiarisce la ricrescita, ma utilizzando una tonalità scura non solo copre la ricrescita ma, da quello che è indicato sulla confezione, copre anche i capelli bianchi.
Mi sento di consigliare questa maschera che consente di giocare con tutte le tonalità senza paura di sbagliare, male che vada basteranno 5-6 lavaggi a cancellare il danno.

(Il secondo utilizzo di questa CC cream mi ha creato non pochi problemi, potete leggere qui il post dedicato all’accaduto: Ahhhhhhhhh! Ho i capelli viola! | My Life: Smell Of Vanilla
https://mylifesmellofvanilla.wordpress.com/2013/11/28/ahhhhhhhhh-ho-i-capelli-viola/)

Purtroppo l’INCI non è dei migliori, piovono pallini rossi sugli ingredienti che compongono questa magica maschera (purtroppo era da immaginare).
Ecco cosa contiene:
Aqua-cetearyl alcohol-behentrimonium chloride-propylene glycol-glyceryl stearate-cetyl esters-isopropyl alcohol-caprylyl trimethicone-parfum-phenoxyethanol-ethylhexyl methoxycinnamate-amodimethicodone-CI 60730-polysorbate 20-lecithin-cetrimonium chloride-trideceth 10-ethoxydiglycol-linseed acid-panthenol-methylsothiazolinone-tocopherol-sodium cocoyl amino acids-sodium hydroxide-ascorbyl palmitate-hydroxypropyl cyclodextrin-citric acid-potassium dimethicone peg 7 panthenyl phosphate-pentylene glycol-moringa pterygosperma seed extract-calcium chloride-cupric chloride-ferric chloride-magnesium chloride-manganese chloride-zinc chloride.

Potete verificare i singoli ingredienti a questo sito
http://www.biodizionario.it/

Un balsamo per le labbra bello come un rossetto: chubby stick

La mia è una vera e propria ossessione.

Non importa che sia un rossetto, un gloss, o più semplicemente un burrocacao, l’importante è che le mie labbra ne siano sempre ricoperte.

Ne tengo sempre uno in tasca (ed almeno 10 in fondo alla borsa) che ripasso convulsivamente ad intervalli regolari di cinque minuti.

Se poi consideriamo che ogni volta che esco di casa torno con almeno un nuovo gloss, bhe, la cosa si fa seria.

Non so dirvi quanti ne possiedo, sono tutti riposti in un’enorme scatola che ha trovato fissa dimora nel mio bagno, ma ad occhio e croce sono più di cinquanta.

Il problema è l’atteggiamento recidivo che nutro per queste piccole meraviglie, in pratica il 90% dei miei rossetti sono pressapoco uguali, cioè di marche diverse ma di colore molto simile.

Tutti i miei gloss/ rossetti sono nelle tonalità del rosso, che sia rosso fragola o leggermente tendente al fucsia non importa, sempre di rosso si tratta.

Sono anni che cerco un rossetto rosa che mi stia bene, ma ogni volta che entro in profumeria finisco per provare tutte le varianti del rosa, appurare che non mi donano per niente ed acquistare un qualsiasi rossetto rosso attiri la mia attenzione.

Il rosa è il mio colore preferito, ma vista la mia carnagione color morto purtroppo non c’è verso di trovarne una variante giusta per me.

Tutto ciò però accadeva fino alla scorsa settimana, quando in un momento di sconforto, ho deciso che solo un giretto in profumeria poteva calmare le mie ansie.

Iniziò con la solita cernita dei rosa: troppo chiaro, troppo opaco, troppo questo, troppo quello, troppo tutto…poi eccomi davanti all’espositore di clinique e non ho potuto non notare che i chubby stick godono di una nuova ed ottimamente fornita, gamma di colori.

In passato ne avevo già acquistato uno, constatandone l’ottima qualità e la perfetta idratazione che forniscono alle labbra, donando un velo di colore, quanto basta a dare nuova luce al viso.

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Al mio occhio, sempre vigile quando si parla di cosmetici, è subito caduto su uno dei tester esposti, di un bel rosa carico e dal nome davvero invitante: Curvy Candy (n. 14), che naturalmente ho voluto subito provare.

Lo ammetto, ero certa che l’astuccio esterno fosse del tutto diverso dal contenuto; succede sempre, veniamo attirati dal colore riportato sul l’astuccio ma il risultato sulle nostre labbra non corrisponde mai.

Invece…sorpresa! Perfetto, il rosa fatto su misura per me!

Ne troppo chiaro, ne troppo scuro, lucido ma non appiccicoso come un gloss, idratante come un balsamo per le labbra ma colorato come un rossetto.

Inutile dire che l’ho comprato ad occhi chiusi e da quel momento non me ne sono più separata, tanto che in una solo settimana ne ho già consumato la metà.

Ieri pomeriggio sono andata di corsa a comprare un’altro, per evitare di restare senza; nonostante il prezzo(circa 16€), d’ora in poi il chubby stick sarà il mio miglior alleato.